Questa è l’interessante proposta di accordo per il verde partecipato che è in esame in Zona 1. L’accordo diretto con i consigli di zona permette di saltare la lentezza burocratica dell’istituzione comunale, e rende più stretto il rapporto tra cittadini e territorio.

Il Consiglio di Zona 1

Considerata la crescente richiesta da parte di Associazioni, Comitati, Scuole, di potere partecipare attivamente alla manutenzione e alla cura del verde urbano;
Preso atto del successo riscontrato in occasione di ogni iniziativa che abbia come scopo la condivisione di aree verdi e l’impegno dei cittadini a prendersene direttamente cura (ultima tra queste la “Festa d’Autunno” svoltasi nel Giardino Segreto di via Terraggio in data 12.11.2011, che ha visto la partecipazione di circa 300 bambini);
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London city harvest festival 2011: organizzato dalla Federation of urban farms & community gardens è una festa che si tiene ogni anno e che permette a tutti i giardini di presentare le proprie attività al pubblico.

Qui c’è la lista completa dei community garden europei che ho visitato.
A presto video, foto, report.

In occasione della Festa dell’albero, sabato 19 novembre appuntamento alle 10, tra via Bigiogiera e via Tremelloni, all’orto di Precotto, per dare vita al giardino.

Trovate tutti i prossimi appuntamenti sul nuovo sito delle Libere Rape metropolitane

volantino 19 novembre 2.0

 

 

Coordinamento orti e giardini collettivi è la nuova mailing list che è nata nel corso di Coltivare rappOrti, le giornate organizzate da Trame urbane a Bologna.
Servirà a mettere in rete tutte le esperienze di giardini comunitari che stanno nascendo in questi anni ovunque in Italia.
Per iscriversi basta andare alla pagina introduttiva della mailing list Cog-coordinamento orti e giardini.
In questo modo sarà possibile scambiarsi esperienze e consigli, comunicare iniziative, condividere materiali utili, organizzare eventi comuni.

Assemblea Libere rape metropolitane,

mercoledì 9 novembre 2011, ore 18.30, presso Chiesetta Parco Trotter (ingresso di via Padova, girare a destra nel parco). Siete tutti invitati a parlare di: ultimi giardini comunitari natialtri giardini che verrannosito internetconsolidamento della reterapporti con le istituzioni

L’orto di precotto è nato, e altri ne nasceranno tra poco. Le persone che stanno realizzando i community gardens non sono occupanti abusivi, ma gente che reclama un uso collettivo e migliore di un patrimonio comune. Per questo sarebbe interessante che il Comune di Milano, come è stato fatto a Parigi, Berlino, Londra, riconoscesse un accordo per l’uso dello spazio. Accordo che può essere brevissimo (se il piano regolatore prevede un altro sviluppo) o lungo, accordo che impegna i cittadini ad aprire lo spazio e fare socialità. Accordo a costo che può essere anche zero, ma con benefici altissimi per tutti.

Proposta di contratto di uso di aree sottoutilizzate

Si chiede all’Amministrazione comunale che venga redatto un accordo per il recupero delle aree verdi pubbliche non coltivate o non manutenute o anche di porzioni di giardini già esistenti, che non si sostituisca al vigente accordo di sponsorizzazione (utile solo ad istituzioni come Banche oppure per società commerciali) (more…)

L’orto-giardino comunitario di Precotto è diventato realtà: oltre cento persone si sono avvicendate per piantare alberi ornamentali, costruire i cassoni di legno che ospitano le piante da orto, creare un allestimento artistico.
Un piccolo gruppo di persone è stato in grado di attivare una rete che ha contribuito con terra, legno, mezzi di trasporto, chiodi, martelli, piante e acqua.

L’orto, su terreno comunale, è un bene pubblico, dunque aperto a tutti.
Non ci saranno dunque recinti, e i frutti del giardino sono a disposizione di tutti quelli che avranno voglia di occuparsene. La proprietà resta del Comune, l’area resta libera, ma non lasciata a se stessa, in perenne attesa di una sistemazione che non arriva mai.

 

Volantino definitivo 2 ottobre
Appuntamento il 2 ottobre a Milano in zona Precotto. Un’area comunale lasciata a se stessa, un gruppo di persone che amano il quartiere, una natura che aspetta di potersi manifestare….
ciascuno può contribuire: si tratta di un giardino “a contenitori”. Portate cassette, sacchi di iuta o plastica rigida, cestini, mastelli, legno, terra, piantine, qualcosa da mangiare e…chitarre.

Allemende Kontor, a Berlino, è un giardino molto particolare. Si trova in un parco pubblico, in uno spazio aperto, con grandi prati e orizzonti. Ma gli orti, invece che in terra, sono stati creati in casse, cassette, vasi, pignatte, tubi, pallets, vasche….

Il Tempel Hof, il parco dove si trova, era l’aeroporto cittadino che dal 1948 al 1949 venne utililzzato per portare i generi di prima necessità ai berlinesi occidentali che erano stati isolati via terra dai sovietici. Nell’assurdità eroica del dopoguerra di chi aveva vinto e della guerra fredda, diventò un simbolo di libertà. relativa si intende, visto che la città se ne è stata divisa in due da un muro per i successivi 40 anni. Visto che il simbolo non poteva essere trasformato o contaminato, quest’area è stata risparmiata sia dalla speculazione edilizia, sia dalla tentazione di farne un parco vero e proprio, con tanto di alberi e aree selvatiche. Per fortuna, a riabilitarlo, ci hanno pensato immigrati, berlinesi, famiglie, giovani. Anche il problema dell’inquinamento del terreno da parte degli aerei è stato risolto, con i contenitori. Il risultato è un giardino composito, dove tutte le idee sono possibili, e fare l’orto è uno dei modi rimasti per renderle concrete.

ortodiffuso-european project-bruxelles, berlin, paris, london, madrid, barcelona
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